Dominio .it o .com: quale scegliere
La scelta dell'estensione conta meno di quanto si pensi per il posizionamento, ma conta per i clienti e per il marchio. Ecco i criteri pratici.
Quando scegliere .it
- Il tuo pubblico è soprattutto italiano: chi cerca un'attività locale si fida di un .it.
- Vuoi un segnale chiaro di appartenenza al mercato italiano.
- Rispetti i requisiti: il titolare di un .it deve essere maggiorenne e avere cittadinanza, residenza o sede nello Spazio Economico Europeo, in Vaticano, a San Marino, in Svizzera o nel Regno Unito (fonte: Registro .it).
Quando scegliere .com
- Vendi o vuoi vendere anche all'estero.
- Il marchio è internazionale o vuoi un nome facile da dettare a chiunque.
- Non ci sono requisiti di residenza per il titolare.
Cosa non cambia
Per Google un .it e un .com sono equivalenti per qualità: conta il contenuto. Un .it aiuta a farsi capire come sito italiano, ma non dà un vantaggio magico. Più dell'estensione contano nome breve, facile da scrivere e da ricordare.
Il consiglio pratico
- Se puoi, registra entrambi e usa il principale; l'altro lo fai puntare al principale. Eviti che altri registrino la versione uguale.
- Evita trattini e numeri, e controlla che il nome non assomigli a un marchio altrui.
- Se il .com del tuo nome è occupato, un buon .it è meglio di un .com con un nome peggiore.
Puoi cercare la disponibilità di entrambi in pochi secondi. I prezzi aggiornati li trovi nella ricerca in vetrina.